Libere di scegliere. Gli uomini per le donne è lo slogan che ha sfilato per le strade di Piacenza.

E’ all’ordine del giorno, purtroppo, sentir parlare di femminicidi e violenza sulle donne. Telegionali e riviste sono pieni zeppi di notizie di cronaca nera come queste. Tanti sono i cortei e le manifestazioni di piazza condotte per sconfiggere simili problematiche, difficili però da debellare.

Nel Comune italiano di Piacenza, si è tenuto un corteo pensato per tutti, ovvero sia per uomini ché per donne, in nome del supporto maschile contro tutti i tipi di violenza sulle donne, contro i femminicidi ed ogni forma di sopruso verso di esse. Lo slogan di questo corteo è stato:  “Libere di scegliere. Gli uomini per le donne” ed è stato riportato anche sullo striscione che apriva il corteo che si è diramato per le strade del centro della città.

Alla manifestazione hanno aderito anche i centri anti – violenza “La Città delle Donne“, “Telefono rosa“, “Cgil“, “Cisl“, “Uil“, “Donne Democratiche di Piacenza“, “Arcigay” ed “Associazione Libellula“.

A organizzare la discesa in piazza con lo slogan “Libere di scegliere. Gli uomini per le donne” è stato il Signor Manrico Maglia.

La sua idea è nata in seguito all’omicidio di Elisa Pomarelli, una ragazza piacentina uccisa nel mese di Agosto da Massimo Sebastini, un suo conoscente che non accettava di essere stato rifiutato da lei.

Molti sono stati gli organizzatori della manifestazione ed essi hanno raccontato: “La violenza culturale si traduce poi in violenza verbale, psicologica e fisica. Anche le mamme devono insegnare ai loro figli maschi, sin da quando essi sono piccoli, il rispetto che devono portare alle donne“.

Ad aggiungere la sua idea è il creatore del corteo, che dichiara:

Le donne devono essere libere di scegliere: di uscire la sera vestite come si sentono, di interrompere delle relazioni, di dire no, di esprimere la propria opinione o, ancor di più, di decidere per se stesse“.

Il corteo ha accolto più di 150 uomini che, con coraggio ed amore, si sono fatti sentire sfilando dal Liceo Respighi fino a piazza Sant’Antonino. I km percorsi designano un corteo piccolo ed un percorso breve, ma comunque un segno di presa di coscienza e volontà di radicale cambiamento.

Quel cambiamento che è stato voluto sempre da tanti, ma che nessuno si è mai adoperato per mettere in pratica facendo sì che avvenisse.

Il corteo di Piacenza è stato sostenuto anche dal Movimento “Non Una di Meno” della stessa città, che spiega: “Gli uomini dando appoggio, condivisione e presenza, iniziano a prendere coscienza di un loro percorso che non sarà facile, ma che dovrà essere personale e collettivo. Vogliamo il nostro spazio e per questo crediamo di essere coerenti quando affermiamo che voi dovete riflettere sul vostro decostruendo linguaggi che non vi appartengono. Le donne s’interrogano da secoli. Questo vuol dire che avete davanti un terreno non ancora battuto, una strada che se percorsa fino in fondo e con vera consapevolezza può fare la differenza. Ci piace quello che sta avendo inizio oggi e ci piacerà osservare il vostro cammino. Buona fortuna e buon inizio per una nuova vita“.

E’ bellissimo vedere quante persone, non solo di sesso femminile, lottino contro la violenza fisica e non, i soprusi anch’essi di varia natura ed il non rispetto dell’essere donna. Ancora più stupefacente è vedere tutti gli uomini che sono disposti a farsi sentire, urlando a gran voce per difendere tutte le donne, che siano loro figlie, cugine, madri, sorelle, amiche o perfette sconosciute.

Non bisogna, infatti, conoscere per forza una persona per rispettare il suo essere, le sue esigenze, la sua personalità, i suoi gusti o le sue scelte.

Il rispetto dev’essere sempre messo alla base di tutto! Nessuno è esonerato dal fare ciò.

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Riguardo l'autore

Rita Stefano

Rita Stefano

Nasce prima del previsto perché la cicogna non vedeva l'ora di atterrare. E' una ragazza alla mano, simpatica e solare; riesce a trovare il lato positivo in ogni cosa. Non ha peli sulla lingua e perciò schietta e diretta, spesso con il rischio di sembrare inopportuna. Frequenta il Liceo e il Conservatorio. Le sue giornate vengono scandite dal suono del pianoforte, al quale corrisponde un'emozione per ciascun tasto. Ama le lingue, viaggiare e fotografare i momenti più belli.

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