Società

Non vedente dalla nascita, Sabrina Papa diventa pilota d’aereo

sabrina-papa-non-vedente-dalla-nascita-diventa-pilota-daereo

A 46 anni, Sabrina Papa realizza il suo più grande sogno: diventare pilota d’aereo e volare. Fin da bambina ha sempre avuto un’attrazione verso gli aerei. Infatti, ogni volta che sentiva il rumore di un aeroplano, correva sulla terrazza della propria casa con la speranza che qualcuno da lassù potesse accorgersi di lei. In effetti, solo gli altri avrebbero potuto vederla, dal momento che Sabrina è non vedente dalla nascita! Crescendo, si è convinta che i suoi voli sarebbero stati solo quelli che lei faceva da passeggera sugli aerei di linea.

Da Salice Salentino (Lecce), il paese in cui è nata, Sabrina Papa si trasferisce a Roma per lavoro e frequenta, come passeggera, la scuola ULM. Qui Sabrina assapora dal vivo rumori, suoni e sensazioni fantastiche. L’aria, l’elica, il motore… un sogno che riaffiora. Finalmente tutto diventa realtà il 5 giugno 2016, quando l’istruttore Sergio Pizzichini le propone di sedersi al posto di guida a bordo dello Sky Arrow.

Sabrina Papa aveva soltanto un compito: memorizzare la posizione e la funzione di ogni singolo tasto sul cruscotto.

Sergio, invece, poggiandole le mani sulle spalle e impartendole istruzioni con la voce, l’avrebbe guidata al cambio dei comandi, alle variazioni di potenza e velocità. Finalmente Sabrina sente l’aereo tutto suo! Da allora, Sabrina ha realizzato 20 ore di volo, perfezionando il metodo, la coordinazione e l’affiatamento con il suo angelo-istruttore, fino a sentire l’aereo un prolungamento di se stessa.

Nel frattempo Sabrina viene a conoscenza dell’associazione francese di piloti non vedenti, chiamata Les Mirauds Volants. Qui gli allievi piloti hanno a disposizione manuali e libri trascritti in Braille o audio, mappe in rilievo, disegni tattili e modellini. Questi strumenti in Italia, purtroppo, non esistono ancora. In questo modo studia la teoria e approfondisce le conoscenze che la portano a pilotare con maggiore prontezza e sicurezza. Inoltre, mettendosi in contatto con Les Mirauds Volants, conosce un metodo differente dal suo.

Mentre lei eseguiva ciò che le veniva detto dal suo istruttore, qui i piloti non vedenti francesi vengono messi al corrente delle condizioni generali al momento della partenza e in base a ciò, il pilota adegua la rotta.

In definitiva, è il pilota che guida e non l’istruttore attraverso di lui.

Tuttora Sabrina si esercita sistematicamente volando nei cieli di Roma e ogni volta che effettua un atterraggio non riesce a trattenere la sua felicità. “Continuerò a volare, continuerò a studiare, a cercare di mandare un messaggio positivo…”, mi dice alla fine del nostro incontro.

Le buone notizie sui voli nel cielo anche in questi articoli

Il paracadute non si apre e resta illesa dopo un volo di 1200 metri

Vuoi ricevere anche tu le buone notizie di epeira.it? Unisciti agli altri 923 iscritti. Ti manderemo una mail a settimana con una accurata selezione di buone notizie.

Scrivi un Commento

14 + 9 =