Esattamente 5 anni fa, nel 2014, nasce in Umbria l’Officina delle Scritture e dei Linguaggi di Perugina. Si tratta di un’associazione culturale no profit, che propone corsi ed attività laboratoriali di scrittura creativa, poesia e greco moderno, nelle città di Perugia e Gubbio.

L’Officina delle Scritture e dei Linguaggi di Perugina è nata con lo scopo di perfezionare la capacità di comunicare, rendendola migliore. Da quest’associazione nasce l’idea di creare una “community“, sfruttando le opportunità offerte dalla rete.

L’intento principale è quello di riunire tutti i locali sparsi per l’intera Italia in cui è possibile godere di un po’ di silenzio, restando lontani dagli assordanti rumori di tutti i giorni.

In questi fantastici luoghi, si parla senza alzare molto il tono della voce. Per questo, si trova sempre qualcuno che vuole rilassarsi leggendo un libro o confrontarsi con gli altri sui più disparati argomenti.

Officina delle scritture e dei linguaggi sono “Locali della consapevolezza”.

E’ così che vengono definiti questi luoghi: degli spazi riservati e discreti, in cui è possibile lasciare per qualche ora da parte i problemi e i numerosi impegni giornalieri.

L’Officina delle Scritture e dei Linguaggi di Perugina afferma che questi “luoghi del pensare” sono molto utili ad ascoltarsi, sentire i propri bisogni emotivi ed entrare in relazione con le altre persone in modi differenti rispetto a quelli a cui si fa ricorso solitamente.

Questa proposta dell’Officina delle Scritture e dei Linguaggi di Perugina trova vita principalmente dal bisogno di ridare vita a bar, caffè, ristoranti ed altri luoghi di incontro tipici del 1900: luoghi di confronto tra esperti ed appassionati di arte e letteratura.

A tutto questo c’è un perché: l’Officina delle Scritture e dei Linguaggi di Perugina ha voluto ricreare, nel modo più fedele possibile, atmosfere ed ambienti simili a quel periodo.

Allora, quei luoghi contribuirono alla nascita di nuove correnti artistiche e di pensiero; la stessa cosa potrebbe, perché no, accadere anche oggi, qui.

Con questa proposta progettuale, l’Officina delle Scritture e dei Linguaggi di Perugina, vuole dar vita ad una vera e propria evoluzione sociale. Lo scopo è quello di “popolare” questi locali pubblici con persone realmente in relazione tra loro, non con gente che fa finta di ascoltarsi mentre in realtà è impegnata a chattare o a condividere sui social.

E’ importantissimo riservarsi dei momenti per parlare con gli altri, riflettere e confrontarsi, insomma far circolare idee; allo stesso tempo, è fondamentale prendersi qualche momento per sé, ascoltarsi, rilassarsi e dar voce a quelli che sono i nostri pensieri più intimi.

Per ottenere il riconoscimento dei “luoghi della consapevolezza” è indispensabile, secondo l’Officina delle Scritture e dei Linguaggi di Perugina, che non ci siano per nessun motivo: smartphone, computer, televisioni, musica ad alto volume, video ed altri strumenti/prodotti multimediali. E’ necessario ed indispensabile solo un piccolo ed accogliente spazio per socializzare. Sono sufficienti: tavoli, sedie, cuscini e mezzi utili alla comunicazione frontale tra due o più interlocutori. 

L’obiettivo principale è, come si può intuire, la circolazione libera e spontanea delle idee, piuttosto ché il numero di like da ottenere sulle piattaforme digitali dei vari social network.

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Riguardo l'autore

Rita Stefano

Rita Stefano

Nasce prima del previsto perché la cicogna non vedeva l'ora di atterrare. E' una ragazza alla mano, simpatica e solare; riesce a trovare il lato positivo in ogni cosa. Non ha peli sulla lingua e perciò schietta e diretta, spesso con il rischio di sembrare inopportuna. Frequenta il Liceo e il Conservatorio. Le sue giornate vengono scandite dal suono del pianoforte, al quale corrisponde un'emozione per ciascun tasto. Ama le lingue, viaggiare e fotografare i momenti più belli.

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