“Parliamone Ora” è l’associazione che riunisce alcuni degli accademici di Bologna per combattere uno dei più grandi mali dell’era digitalizzata: le fake news. Presentato lo scorso aprile, a Bologna, oggi, il progetto è in continua evoluzione.

Una battaglia, quella che proviene dall’Ateneo felsineo, contro notizie false e distorte che circolano soprattutto, ma non solo, nell’ambito scientifico. 128, sono con precisione sono i docenti, ricercatori e ricercatrici che mettono in campo proprie competenze e tempo per sbaragliare uno dei più grandi virus che attanaglia la società.

L’iniziativa “Parliamone Ora”, promossa dal già prorettore dell’ateneo Dario Braga, ha lo scopo di mettere a disposizione della comunità civile tutta, le competenze proprie dell’Università. Si mira così ad un confronto su grandi temi, che con notizie fuorvianti allarma e preoccupa i cittadini e gli studenti stessi. Tra le tematiche trattate dall’associazione trovano spazio quelli culturali, sociali, etici, tecnologici e scientifici. Ma non solo. Sono affrontati anche tematiche come l’agricoltura e le produzioni alimentari.

I docenti di “Parliamone Ora” attingono dal vasto serbatoio di conoscenze dell’Università di Bologna.

Quotidianamente scendono in campo in maniera consapevole ed etica, come sottolineano. “Ci impegniamo a dire la nostra”, spiegano senza giri di parole. Lo fanno, però, con gli strumenti della ricerca scientifica e della divulgazione corretta. Gli unici in grado di sbaragliare chi, per poca conoscenza, mette in campo notizie lontane dalla realtà, e ne fa di esse, strumenti per la risoluzione di problemi. Con “Parliamone Ora” l’obiettivo è invece quello di contrastare “la politica e la retorica dell’ignoranza”.

Alla presentazione del Manifesto, il professore Dario Braga ha infatti spiegato come “lo studio e la ricerca scientifica siano tra i pochi strumenti disponibili per affrontare le grandi sfide rappresentate dai movimenti di popoli, dai cambiamenti climatici, dall’invecchiamento, dalla necessità di nutrire e curare una popolazione mondiale in continuo aumento, dalle trasformazioni geopolitiche e molto altro”.

“Parliamone Ora” è un’azione di consapevolezza civica, come sottolineano gli stessi docenti, nel rispetto delle diverse opinioni.

Coinvolgono chiunque voglia apportare un contributo costruttivo di idee e competenze. E lo fanno, scendendo in campo, tra i quartieri, nelle piazze, nelle scuole e attraverso il loro sito.

Parliamone Ora” è una presa di coscienza, ma anche un’azione valida. Essa è votata a sottolineare “il primato della conoscenza, che è alla base della democrazia e valore fondamentale della nostra società e motore di sviluppo”.

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Riguardo l'autore

Giovanna Nuzzo

Giovanna Nuzzo

Vent'anni, radici nel Salento ma trasferita a Bologna dove studia per diventare giornalista. E' impegnata nel volontariato da quando aveva quattordici anni con un'associazione locale. Da qualche anno insegna italiano in una scuola per migranti e rifugiati politici di Bologna. Vive di passi, viaggi e sorrisi. Con il cuore a Sud, sogna di tornare nel suo paese e vivere di quello che sarà il suo lavoro.

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