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Si ammala e l’azienda aspetta la sua guarigione

Si ammala e l'azienda aspetta la sua guarigione
Foto: tgcom24.mediaset.it

Silvano Casali, ragazzo 26enne di Vogno di Toano in provincia di Reggio Emilia, diventa paraplegico a causa di un incidente in scooter a soli 17 anni. Nonostante la sua disabilità, la Microlog di Sassuolo, azienda che dimostra un grande spirito di squadra e solidarietà, lo assume.

Infatti, quando Silvano nel 2017 deve tornare in ospedale a causa di una piaga da decubito, dopo solo 15 giorni di lavoro, l’azienda lo rassicura dicendo: “Pensa a guarire che noi ti aspettiamo”.

La Microlog mantiene la promessa e il 22 ottobre scorso Silvano Casali riprende a lavorare, dopo il lungo periodo di malattia. Lui stesso dichiara: “Sono uscito a marzo, ma ho trascorso un periodo in cui potevo stare seduto solo tre ore al giorno. Appena ho avuto abbastanza ore da poter riprendere il lavoro ho avvisato l’azienda, e nel giro di poco ho ricominciato”.

La sua permanenza in ospedale è di 13 mesi, periodo durante il quale Silvano Casali non si scoraggia mai e affronta tutta la situazione con positività ed energia. Infatti, dichiara: “Ho avuto il tempo di capire che anche una brutta esperienza ti lascia interiormente qualcosa. Impari ad apprezzare il tempo e molte più cose”.

Silvano Casali in ospedale trova il modo di passare il suo tempo dedicandosi alla lettura e alla musica e approfondisce la sua passione per le auto.

Appena esce dall’ospedale, infatti, va a correre in pista a Modena con la sua Bmw 430i blu elettrico. Silvano, però, è una persona molto ambiziosa, infatti il suo sogno è di correre a Monza.

Purtroppo, è proprio questa sua passione che lo rende disabile perché al tempo del liceo subisce un incidente frontale in scooter contro un’automobile. Ora Silvano racconta: “Sono rimasto lucido dall’inizio alla fine. Mi sono sentito subito che avevo perso l’uso delle gambe, ma sono un caso a parte. Mio zio aveva avuto un incidente simile nel ‘92. L’ho sempre visto divertirsi e fare tutto: quando mi è capitato, non mi è sembrato niente di insormontabile, sapevo che non mi avrebbe precluso niente”. Per fortuna, Casali reagisce subito e il suo primo passo per tornare alla normalità è quello di tornare a scuola, dove si diploma con successo.

Se esiti un secondo in più, è finita

La vita di Silvano Casali però, non è così semplice come può sembrare, ma non si arrende e supera tutte le barriere architettoniche che incontra. Infatti, afferma: “Se proprio non riesco da solo, chiedo a qualcuno. La mia vita me la vivo alla grande, paradossalmente l’incidente mi ha aperto molte porte e offerto opportunità. Ho scoperto chi sono gli amici veri. Sono stato fortunato anche in ambito familiare: ci sono sempre stati e mi hanno sempre spronato a fare il meglio”.

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