Nel quartiere popolare 167 di Lecce, la periferia lascia i suoi locali vuoti a Spazio Zerosei, un luogo di aggregazione aperto a tutti i bambini da zero a sei anni. È stato inaugurato sabato 6 ottobre per diventare lo spazio in cui far riprendere colore al grigiore della città.

Spazio ZeroSei  è destinato ai bambini e alle bambine insieme alle loro famiglie per l’attivazione di percorsi ed esperienze di socializzazione, insieme con grandi e piccini.

Questo è il tratto comune con altri progetti già realizzati in altre città italiane come Pistoia, Ventimiglia e Vibo Valentia. Spazio ZeroSei, nelle diverse sedi ha come obiettivo principale il contrasto della povertà educativa minorile.

Per questo si è voluto dare vita anche a Lecce a gruppi di ascolto e sostegno alla genitorialità. Il centro è così un aiuto concreto a bambini e famiglie in situazione di fragilità sociale.

È un agorà generatrice di buoni pensieri, momenti di socializzazione, dove la comunità riparte dal suo stomaco, aiuta, si mette alla prova, scopre.

Spazio ZeroSei sarà aperto così per tre mattine a settimana con laboratori dedicati alle scuole dell’infanzia. Due pomeriggi saranno invece dedicati ad attività per famiglie, distinguendo la fascia d’età 0-3, e quella 3-6. Il resto della settimana sarà impegnato per incontri con esperti a disposizione anche degli adulti.

Il progetto avrà durata triennale e sarà gestito dall’associazione AlteraMente. Il contesto in cui si colloca Spazio ZeroSei è quello dei servizi non tradizionali, un luogo per le relazioni aperto a tutte le famiglie. Offriremo opportunità di dialogo e crescita insieme, perché è proprio su questo che scommettiamo”, spiega la rappresentante di AlteraMente, Giulia Gianfagna.

Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti il sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, il vicesindaco Alessandro Delli Noci e l’assessore al Patrimonio di Palazzo Carafa, Rita Miglietta.

Spazio Zerosei  nasce, non a caso, nel quartiere popolare 167. La scommessa, come ha spiegato il sindaco di Lecce Carlo Salvemini, è mettere radice, recuperare uno spazio comunale e vincere diffidenze, solitudini, isolamenti.

L’obiettivo è offrire un punto di riferimento per la crescita delle bambine e dei bambini insieme alle loro rispettive famiglie.

Così uno spazio pubblico è stato recuperato e affidato ai cittadini del quartiere leccese che ne diventeranno i primi custodi.

Spazio Zerosei vuole diventare anche uno sportello di ascolti per adulti, con esperti, percorsi di orientamento e corsi di lingua italiana.

L’obiettivo di Spazio ZeroSei è combattere la povertà educativa minorile.

Pochi sanno che più di un milione di bambini in Italia vive in condizioni di povertà assoluta, più del 40 % non pratica sport, uno su due non ha mai letto un libro. Sono questi i dati che il sindaco di Lecce ha riportato e da cui si è partiti per avviare tale progetto.

Spazio Zerosei è agire sulle periferie, innaffiare i tessuti più aridi della comunità per colorare, far crescere fiori. Lo spazio comunale recuperato da grigio è diventato il punto in cui esplode la fantasia, in cui le bambine e i bambini insieme alle loro famiglie hanno la possibilità di scoprire un mondo nuovo, non staccandosi dal quartiere in cui vivono.

“È la periferia da dove si è ripartiti, perché sia fabbrica di idee, la città del futuro.”

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Riguardo l'autore

Giovanna Nuzzo

Vent'anni, radici nel Salento ma trasferita a Bologna dove studia per diventare giornalista. E' impegnata nel volontariato da quando aveva quattordici anni con un'associazione locale. Da qualche anno insegna italiano in una scuola per migranti e rifugiati politici di Bologna. Vive di passi, viaggi e sorrisi. Con il cuore a Sud, sogna di tornare nel suo paese e vivere di quello che sarà il suo lavoro.

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