Dal 6 al 16 giugno le città di Padova e Abano Terme hanno ospitato la prima edizione di Super Walls, ossia il Festival Biennale della Street Art. Sono nati, grazie all’iniziativa, 20 murales che mangiano lo smog e assorbono l’inquinamento.

Super Walls ha unito arte e sostenibilità, bellezza e pratiche positive per l’ambiente. Per l’occasione sono state presentate 20 opere d’arte outdoor, realizzate su palazzi pubblici e privati, abbandonati e in stato di degrado.

Lo scopo di Super Walls è infatti quello di abbellire non solo più di 2000 mq di muri e spazi aperti, ma anche riuscire ad unire all’arte un messaggio per l’ambiente. Ogni murales è stato perciò creato con speciali vernici rigorosamente ecologiche, in grado di depurare l’aria neutralizzando lo smog. Insomma la street-art purifica l’aria e dà un nuovo significato al concetto di bellezza urbana. All’iniziativa di Super Walls hanno preso parte artisti italiani e francesi, ponendosi tutti l’obiettivo di riqualificare il territorio urbano e suburbano. Lo hanno fatto attraverso quella sfida culturale sottesa alla street-art di tutto il mondo. 

Gli artisti sono riusciti a rendere colorati gli ambienti, ma soprattutto a rendere l’aria al pari di una sorte di “bosco invisibile”. Per riuscire nell’intento si sono serviti di Airlite, una tecnologia innovativa e tutta italiana che permette, grazie al tipo di vernice utilizzata e alla luce, di depurare l’aria dall’88,8 % degli agenti inquinanti.

L’invenzione è stata, inoltre, citata dalle Nazioni Uniti tra le prime quattro più rilevanti per fronteggiare il problema, ormai grave, dell’inquinamento. Essa si inserisce, poi, nel progetto di arte sostenibile di “Air is Art”, regalando alla città bellezza e aria pulita. Come ha dichiarato Antonio Cianci, amministratore delegato di Airlite:

“Attraverso il nostro progetto Air is Art, con il quale intendiamo diffondere e valorizzare la cultura del rispetto dell’aria attraverso l’arte, abbiamo realizzato in giro per il mondo diverse singole opere dal forte valore simbolico. Le venti opere di Super Walls rappresentano, infatti, un passo in avanti, dal momento che sono concentrate in un’area urbana circoscritta e che avranno, inoltre, un impatto più tangibile sulla qualità dell’aria.”

A Super Walls 2019 hanno partecipato alcuni degli artisti italiani più noti a livello internazionale nel campo della street art, tra cui: Axe, Alessio-b, Gabriele Bonato, Boogie.EAD, Joys, Made514, Orion, Peeta, Psiko, Roulè, Tony Gallo e Yama. Accanto a loro è intervenuta la crew de “La Crémerie” di Rennes con Gloar, Fortunes, Mya e Hayku.

Super Walls è stata dunque in grado di affrontare concretamente il problema dell’inquinamento nelle grandi città attraverso il veicolo dell’arte e della street art. Diventa così esempio positivo da imitare in ogni dove, capace di coniugare bellezza e sostenibilità. Super Walls ce l’ha fatta!

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Riguardo l'autore

Giovanna Nuzzo

Giovanna Nuzzo

Vent'anni, radici nel Salento ma trasferita a Bologna dove studia per diventare giornalista. E' impegnata nel volontariato da quando aveva quattordici anni con un'associazione locale. Da qualche anno insegna italiano in una scuola per migranti e rifugiati politici di Bologna. Vive di passi, viaggi e sorrisi. Con il cuore a Sud, sogna di tornare nel suo paese e vivere di quello che sarà il suo lavoro.

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