Cleaning for a reason, (pulire per un motivo), è il nome di un’organizzazione no profit composta da volontarie che puliscono le case delle donne malate di cancro, in modo da dar loro la possibilità di prendersi cura di se stesse.

L’idea è nata un po’ di tempo fa

L’idea è venuta a Debbie Sardone, proprietaria di un’agenzia di pulizie negli Stati Uniti, che nel 2005 ricevette una telefonata da una donna malata di cancro che le confessò le difficoltà di prendersi cura della propria casa a causa della malattia e l’impossibilità di pagare le spese per l’agenzia di pulizie perché aveva speso tutti i suoi soldi per le cure necessarie. Debbie non fece in tempo a proporsi di effettuare le pulizie gratuitamente che la donna aveva già riattaccato senza lasciare alcun indirizzo o recapito telefonico. Da allora decise che nessuna donna con le stesse difficoltà avrebbe più dovuto pagarla.

Un progetto che ha riscosso grande successo

Debbie propose ad altre aziende del settore il progetto, che venne accolto con grande entusiasmo. Sono 1200 oggi le volontarie che puliscono casa gratuitamente alle donne statunitensi e canadesi con il cancro e dal 2006 sono state aiutate ben 32mila donne per un valore di oltre 9 milioni di euro di ore lavorative. Il motto dell’organizzazione è “We clean because we care” (puliamo perché ci curiamo): lo scopo è infatti pulire le case delle donne malate per aiutarle a prendersi cura di sé stesse ed avere meno preoccupazioni.

Il progetto in Italia per i malati di cancro

L’iniziativa ha riscosso grande successo all’estero e anche in Italia. A Benevento un gruppo di 50 donne ha preso ispirazione dal progetto di Debbie per creare anche in Italia un’organizzazione simile.

Il gruppo ha come rappresentanti Mariaserena Pellegrini, Marialaura Rinaldi, Stefania Piscopo e Marika Botticella, le quali nutrono la convinzione e la speranza che la loro organizzazione avrà col tempo sempre più adesioni.

Fonte: cleaningforareason.org

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Riguardo l'autore

Daniele D'Amato

Daniele D'Amato

Direttore Responsabile. Giornalista, fotografo e insegnante; lauree in Scienze della Comunicazione e in Sociologia e Ricerca Sociale; masters in DSA e in ADHD. Fondatore e Presidente dell’associazione fotografica Photosintesi per 10 anni; fondatore e direttore editoriale della testata fotografica IVISIVI; Amministratore dello studio fotografico Comunickare; Collaboratore di “Fotografia Reflex”; docente di Linguistica delle immagini e Metodologia del Portfolio nelle scuole di fotografia; fondatore e Presidente del Collettivo Fotografico Xima.

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