Al via in tutta Italia la pratica del gelato sospeso per i bambini meno fortunati. Funziona così: entri in una delle gelaterie convenzionate in tutta Italia e compri un gelato. Ne paghi due e ne lasci uno pagato per qualche bambino che ha difficoltà e che non può permettersi nemmeno un momento di piacere.

Con l’arrivo dell’estate, tutti i bambini hanno il desiderio di mangiare un gelato.

Può sembrare strano, ma non tutte le famiglie hanno soldi a sufficienza per comprarne uno ai propri figli. Proprio per questo, l’Associazione Salvamamme ha pensato alla pratica del gelato sospeso.

Questa iniziativa è valida dal 1 giugno al 31 ottobre e consiste nel comprare due gelati, ma riceverne solo uno. Il secondo rimane sospeso, cioè già pagato per un bambino con difficoltà economiche. Questo si può fare lasciando i soldi destinati al gelato nei barattoli trasparenti presenti nei bar, nelle gelaterie e nei locali che hanno aderito a questo progetto in tutta Italia.

L’iniziativa prende ispirazione dal caffè sospeso, già realizzata nel 2008 con la stessa modalità,  ma con diverso prodotto. L’idea era ormai diventata una tradizione napoletana che è andata un po’ perduta nel corso degli ultimi anni.

Grazie all’associazione salvamamme, è tornata in auge e ha avuto notevole successo e anche la stampa internazionale di Paesi come la Francia e il Giappone se ne è interessata. Così dal 2015, anno della prima edizione di questa iniziativa, l’associazione Salvamamme è riuscita a far sorridere almeno 10mila bambini italiani.

L’associazione ha una lunga storia. Inizia quasi 20 anni fa e interviene nei momenti di abbandono e solitudine di mamme e famiglie in condizioni di grave disagio economico. L’esperienza di questi anni ha permesso di diventare una realtà concreta, in grado di rispondere ai bisogni delle famiglie. Essa si occupa anche di emergenze sociali, offrendo anche aiuto alle donne vittime di violenza.

E se rimanessero soldi o gelati? L’associazione ha pensato anche a questo.

Infatti, nel primo caso, i soldi saranno utilizzati per finanziare altri progetti no profit. Nel secondo caso, invece, i gelati saranno spediti a case famiglia con minori, centri per anziani e case protette per donne maltrattate con minori. Si potrebbe pensare che non valga la pena investire questa piccola somma di denaro per un’iniziativa che in cambio non offre quasi nulla, ma la ricompensa di questa buona azione è forse la cosa più bella e preziosa che si possa ricevere: il sorriso di un bambino.

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Riguardo l'autore

Daniele D'Amato

Direttore Responsabile. Giornalista, fotografo e insegnante; lauree in Scienze della Comunicazione e in Sociologia e Ricerca Sociale; masters in DSA e in ADHD. Fondatore e Presidente dell’associazione fotografica Photosintesi per 10 anni; fondatore e direttore editoriale della testata fotografica IVISIVI; Amministratore dello studio fotografico Comunickare; Collaboratore di “Fotografia Reflex”; docente di Linguistica delle immagini e Metodologia del Portfolio nelle scuole di fotografia; fondatore e Presidente del Collettivo Fotografico Xima.

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