Per aprire l’attività ha venduto l’impresa del marito defunto e ha fondato la Spectrum Designs Foundation che oggi fattura circa due milioni di euro l’anno. E ha assunto altri 20 dipendenti, quasi tutti autistici come il figlio.

Cosa non farebbe una madre per aiutare il proprio figlio, soprattutto se questo è autistico. Stella Spakanos ha riflettuto bene quando ha perso il marito nel 2011. Temendo per le condizioni del figlio autistico ha pensato di avviare un’attività per aiutarlo, nel caso anche lei fosse venuta a mancare.

Così, ha venduto l’impresa del defunto marito e con i soldi messi da parte ha creato la Spectrum Designs Foundation, un’azienda che si occupa di stampe digitali su abbigliamento e accessori vari.

L’azienda si è evoluta molto presto e oggi, a distanza di quasi sette anni, conta più di 20 dipendenti, quasi tutti autistici come il figlio. L’intento di Stella infatti era di aiutare quante più persone disabili possibile.

Oggi è fiduciosa che assumerà presto altri 30 ragazzi disabili, e può già assicurare al figlio e a tutti gli altri dipendenti un futuro migliore.

“Non mi piace pesare su altre persone e chiedere soldi. Lavorare qui mi permette di pagarmi le mie cose da solo” ha detto Josh, uno dei dipendenti di questa attività. Inoltre, Stella Spanakos è a capo anche del Nicholas Center, un’organizzazione che ha lo scopo di educare i bambini autistici e di aiutare le loro famiglie.

Questa esperienza ci fa comprendere l’importanza che ha l’autonomia per questi ragazzi e la fiducia che noi dobbiamo avere nei loro confronti. In più l’azienda oggi fattura circa due milioni di dollari l’anno e ha una ricaduta notevole sulla società e sulla mentalità delle persone.

Fonte: prnewswire.com

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Riguardo l'autore

Daniele D'Amato

Daniele D'Amato

Direttore Responsabile. Giornalista, fotografo e insegnante; lauree in Scienze della Comunicazione e in Sociologia e Ricerca Sociale; masters in DSA e in ADHD. Fondatore e Presidente dell’associazione fotografica Photosintesi per 10 anni; fondatore e direttore editoriale della testata fotografica IVISIVI; Amministratore dello studio fotografico Comunickare; Collaboratore di “Fotografia Reflex”; docente di Linguistica delle immagini e Metodologia del Portfolio nelle scuole di fotografia; fondatore e Presidente del Collettivo Fotografico Xima.

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