Nessuna barriera per nessuno è il motto che ha spinto la startup fiorentina Kinoa ad ideare il primo navigatore Kimap destinato a soggetti con disabilità motorie.

Per un disabile le sfide quotidiane sono tante, oltre alle barriere architettoniche bisogna abbattere anche quelle informative sull’accessibilità a strade, marciapiedi ed edifici. Indicazioni del tutto necessarie per permettere all’utente di muoversi all’interno delle proprie città in totale autonomia.

Una sfida grande ma Kimap nasce proprio per questo.

E’ un’applicazione semplice da usare,  la startup Kinoa infatti ha fatto in modo che l’utente disabile scelga solo il dispositivo per la mobilità che utilizza, sedia a rotelle, scooter, e poi imposti la destinazione desiderata.

Kimap guida il soggetto lungo il tragitto, suggerisce il tratto migliore in base ad accessibilità, tempo e distanza. Con Kimap è poi possibile effettuare segnalazioni di ostacoli, barriere architettoniche, pendenze impegnative e punti di interesse per migliorare l’applicazione e la mappatura. Com’è possibile tutto questo? Grazie alla grande innovazione tecnologica che  sta dietro all’applicazione, ma soprattutto grazie ad un sistema di algoritmi per i quali la startup ha depositato il brevetto.

Si rilevano in maniera automatica i dati dei sensori dello smartphone permettendo di mappare ogni irregolarità e pendenza del terreno. Scaricabile gratuitamente su Android e iOS, Kimap è già disponibile in tutto il mondo e conta utenti già attivi in Europa, Cina e USA. Ne è poi nata una grande comunità che organizza crowdmapping, eventi di mappatura partecipata. Durante questi eventi si percorrono le città con il navigatore Kimap e si individuano tutti gli ostacoli, quali strade e marciapiedi. Una squadra è infatti la startup Kinoa che ne ha ideato il progetto si occupa dal 2016 di strumenti altamente tecnologici e innovativi ma con un alto valore sociale, mirando sempre alla collettività, generandone per essa grande valore.

Questo è Kimap, quell’opportunità finalmente data anche a chi, nonostante  le disabilità, deve avere il diritto all’autonomia, ad una passeggiata nella propria città. L’alto valore sociale con Kimap viene così pienamente raggiunto!

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Riguardo l'autore

Giovanna Nuzzo

Vent'anni, radici nel Salento ma trasferita a Bologna dove studia per diventare giornalista. E' impegnata nel volontariato da quando aveva quattordici anni con un'associazione locale. Da qualche anno insegna italiano in una scuola per migranti e rifugiati politici di Bologna. Vive di passi, viaggi e sorrisi. Con il cuore a Sud, sogna di tornare nel suo paese e vivere di quello che sarà il suo lavoro.

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