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Vegetable Orchestra: suonare a ritmo di verdura e ortaggi

vegetable orchestra: suonare a ritmo di verdura e ortaggi
Foto: Vegetable Orchestra | Facebook

Vegetable Orchestra è una band viennese di 12 elementi che dal 1998 suona brani realizzati con verdure e ortaggi.

Peperoni, melanzane, cetrioli, cipolle, zucche, lattuga e ortaggi, danno vita a ritmi dalle atmosfere afro. Vengono reinterpretati i grandi classici della musica europea ed attraverso un universo sonoro unico ed originale, si fondono insieme diversi generi musicali. Si va, ad esempio, dalla contemporanea alla sperimentale, dal free jazz all’elettronica. La finalità è quella di evocare il didjeridoo australiano.

Vegetable Orchestra è un vero e proprio organismo vivente.

Gli artisti sono veramente geniali e, al contrario di quanto si possa pensare, non sono né vegetariani, né vegani. Nikolaus Gaunsterer afferma “Penso che per noi sia importante poter entrare con la Vegetable Orchestra in tutti i diversi tipi di sfere o “arene”. Noi siamo capaci di lavorare con sia in in un contesto politico, sia economico, ma anche ecologico”.

Ogni singolo concerto fatto dalla Vegetable Orchestra è considerato un vero grande tributo alla stagionalità ed alla territorialità, nonché uno spettacolo poli sensoriale. Tutti gli spettacoli sono organizzati nel dettaglio: la mattina, prima dell’esibizione, il gruppo musicale sceglie direttamente, al mercato, le verdure che verranno utilizzate come strumenti musicali. Ovviamente le predilette sono le verdure locali e di stagione. Dopo di ché, avviene quella che è la cosiddetta “trasformazione” da verdura in strumento. Le melanzane divengono nacchere, ogni peperone diventa una tromba, ogni carota un flauto e ogni porro un violino. Si impiegano anche svariate ore nella preparazione.

Se poi qualche tono non si riesce a realizzare con ortaggi e verdure, per i musicisti della Vegetable Orchestra, può sempre risultare utile l’uso delle posate e degli utensili. Nell’Orchestra viennese, non è solo importante l’apparenza, ma anche la sostanza. Infatti, ad ogni fine concerto, gli strumenti, sicuramente inutilizzabili per ulteriori date, si utilizzano per preparare gustose zuppe. Queste poi, si distribuiscono a tutto il pubblico, quasi come ringraziamento per aver assistito allo spettacolo.

Questo della Vegetable Orchestra è un modo ottimo e originale per rispettare l’ambiente, riflettere sul corretto utilizzo delle risorse ambientali e, allo stesso tempo, divertirsi facendo musica: la forma d’arte più bella che possa esistere.

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