L’Ajax Amsterdam Football Club, è una società calcistica professionistica olandese, fondata il 18 marzo 1900. Attualmente milita nel campionato maggiore di Eredivisie, vantando un bottino di 59 titoli nazionali e 13 internazionali. Grazie alla favolosa annata ancora in atto, potrebbero addirittura aumentare.

Da tempo, l’Ajax Amsterdam è sotto la luce dei riflettori.

Questi si accendono esattamente nella stagione calcistica 2016/2017. In quest’annata sono protagonisti di una gloriosa cavalcata nella seconda competizione europea per importanza, la UEFA Europa League, venendo battuti solo in finale dal più esperto e quotato Manchester United.

Ad attirare gli esperti non è pero il risultato finale raggiunto. In Europa League, escluso il caso Siviglia, vincitore di ben 3 edizioni consecutive del torneo, siamo abituati ogni anno, a vedere arrivare in finale squadre inizialmente sottovalutate. Ad attirarli questa volta è l’incredibile età media della squadra.

La società si presenta con 29 atleti di età compresa tra i 17 e i 24 anni.

L’Ajax Amsterdam, è conosciuta sopratutto per la sua filosofia calcistica, votata all’attacco e con un gioco spettacolare. Per fare ciò punta quasi ed esclusivamente sui propri atleti delle giovanili, che vanno puntualmente a confrontarsi, specialmente in ambito europeo con rose molto più esperte.

Nonostante un calcio spumeggiante, con ritmi sempre elevatissimi, il giovane gruppo urta però sullo scoglio più grande del calcio moderno: i soldi. Avere in rosa giocatori così giovani e poco esperti, può portare a fine stagione a ottenere più delusioni di quante preventivate. Il fattore economico nel calcio odierno è di estrema importanza, ma questo l’Ajax Amsterdam lo sa molto bene.

Con pazienza e determinazione arriva a fine stagione al secondo posto sia in Eredivisie che in Europa League. Cosi inizia la favola.

Una squadra capace di stupire il mondo

Lavorare bene nel mondo del calcio, avere un’adeguata programmazione e porsi degli obbiettivi da raggiungere, molte volte porta ad avere successo. Lo sa bene l’Ajax Amsterdam che, grazie a serietà, impegno e una buona dose di pazienza, ottiene spesso ottimi risultati.

Riuscire a posizionarsi nelle primissime posizioni nel proprio campionato, permette alla squadra di partecipare alla competizione europea più importante in assoluto, la UEFA Champions League. Partecipare ad un torneo di tale difficoltà, è un ottimo modo per testare i propri giovani, dando l’opportunità di incrementare l’esperienza in ambito europeo di ogni singolo componente.

Specialmente per una squadra così giovane, le aspettative sono molto basse.

Una competizione del genere, porta a confrontarsi con colossi del calcio europeo come Real Madrid, Barcellona, Bayern Monaco, Juventus ecc., e preventivare una sconfitta magari pesante nel punteggio, rientra nella normalità.

L’Ajax Amsterdam, però nonostante abbia una sua filosofia, basata sui giovani, si porta sulle spalle una storia fatta di successi e vittorie importanti, spingendo quindi la squadra a puntare ala vittoria contro qualsiasi avversaria le si pari d’avanti.

Nel corso di questa stagione, incontra nella fase a gironi, una delle candidate alla vittoria finale, il Bayern Monaco, squadra di enorme esperienza e tasso tecnico, di gran lunga superiore agli olandesi. Il Bayern però, nel doppio confronto porta a casa solo due pareggi, che faranno molto discutere per le modalità.

l’Ajax Amsterdam domina entrambi i match senza però riuscire ad andare oltre il pari.

La squadra termina il girone al secondo posto, accedendo alla fase successiva.

A questo punto, con l’inizio degli ottavi di finale la squadra, è attesa da test ancora più difficili, e quale avversaria se non il Real Madrid, per convincere anche i più dubbiosi della propria forza?

Tutti prima della partita d’andata, credono che per l’Ajax Amsterdam sia arrivato il momento di cedere il passo alle più grandi. Quello che accade però sciocca nuovamente l’intero panorama calcistico. Nonostante la sconfitta per 2 reti a 1, che vede vittorioso il Real Madrid, l’Ajax dimostra di riuscire a dominare anche l’attuale campione in carica da ormai 3 edizioni di fila, riuscendo a mettere tutti d’accordo sul fatto che, la sconfitta sia opera solo ed esclusivamente della sfortuna riscontrata durante il match.

La partita di ritorno, conferma quanto sostenuto dai più esperti.

L’Ajax Amsterdam è più forte dei campioni in carica del Real Madrid. La squadra riesce infatti ad infliggere un sonoro 1 a 4 agli spagnoli, nel loro tempio: il Bernabeu.

Arrivati a questo punto, anche le ultime favorite rimaste in corsa per il titolo di campione d’Europa, sperano in un sorteggio fortunato, in maniera tale da non dover affrontare la giovane squadra olandese.

Dalle urne del sorteggio, esce però il nome della Juventus, squadra italiana favoritissima per la vittoria finale. In questo caso, il fattore economico sembra farla da padrone molto più di quanto già fatto in precedenza. Puntualmente la giovane squadra olandese sovverte tutti i pronostici.

La Juventus è una delle squadre più forti in circolazione.

Forte di avere in squadra quello che da molti, è considerato il giocatore più forte del mondo: Cristiano Ronaldo. Lui da solo vale 100 milioni di euro, e nonostante le grandi ripetute ottime prestazioni, il valore dell’Ajax Amsterdam sia salito oltre i 400 milioni di euro, il valore della squadra italiana è di quasi il doppio.

Sembra non debba esserci partita. Invece all’Amsterdam Arena, la Juventus non riesce ad andare oltre l’1 a 1.Risultato scaturito grazie al suo miglior giocatore, ovvero Cristiano Ronaldo. La squadra olandese infatti, domina in la partita sfiorando diverse volte il goal del vantaggio.

Questa volta però, nonostante anche la Juventus, sia in palese difficoltà d’avanti ai giovanissimi olandesi, molti decidono di non sbilanciarsi. La partita di ritorno si gioca in Italia a Torino, all’Allianz Stadium, dove la squadra italiana, raramente cede il passo agli avversari.

L’inizio di partita rispetta le attese, Juventus in vantaggio con il solito Cristiano Ronaldo e Ajax Amsterdam in netta difficoltà. All’improvviso però, anche se con una buona dose di fortuna, gli olandesi riacciuffano il pareggio, andando al riposo con la convinzione di potercela fare.

Il secondo tempo è un monologo olandese.

L’Ajax Amsterdam torna a dominare come fatto nella partita d’andata, riuscendosi a portare in vantaggio con un colpo di testa del suo giovane capitano De Ligt. Anche la Juventus è costretta ad arrendersi alla giovane squadra olandese.

Vengono dunque delineate le due semifinali, Barcellona-Liverpool e Ajax Amsterdam-Totthenam. Questa volta gli olandesi partono favoriti.

La partita d’andata si gioca lontano dalle mure amiche, ma come al solito gli olandesi danno spettacolo, riuscendo a portare a casa un successo esterno senza subire reti. Lo 0 a 1 inferto agli inglesi, è un ottimo risultato in vista del ritorno.La beffa all’ultimo minuto nella partita di ritorno.

La beffa all’ultimo secondo per un finale drammatico.

La partita di ritorno, si gioca ad Amsterdam e la squadra olandese è forte del vantaggio maturato nel match d’andata.

Comincia tutto bene, pronti via ed è subito show Ajax. Nel giro di soli 35 minuti il tabellino dice: Ajax Amsterdam 2 Totthenam 0. La partita sembra ormai indirizzata verso un’unica direzione, ma quello che succede nel secondo tempo è a dir poco drammatico.

Il Totthenam entra in campo con rabbia, la squadra ospite sembra determinata a ribaltare risultato e pronostico. Dopo circa 10 minuti di pressione asfissiante, gli ospiti accorciano le distanze, e dopo solo altri 4 minuti pareggiano l’incontro. Grazie però al goal segnato nella partita d’andata, l’ Ajax Amsterdam è ancora in vantaggio nel doppio confronto, il risultato infatti è di 3 a 2 a favore degli olandesi.

La squadra però, è in grosse difficoltà. Nessuno ha mai visto l’Ajax Amsterdam andare così in difficoltà in una partita di Champion League. Sono pochi gli acuti in attacco, molti invece quelli avversari. Il risultato rimane inchiodato sul 2 a 2, con i padroni di casa che colpiscono anche un palo. Non si può recriminare, gli inglesi ne colpiscono 2 poco più tardi. Scocca il minuto 90, l’arbitro assegna 5 minuti di recupero, il Totthenam prova disperatamente a segnare il goal del vantaggio.

Il cronometro sta per segnare il minuto numero 95, sugli spalti 50.000 tifosi olandesi sono pronti a gioire. Invece no, all’ultimo secondo Lucas Moura sigla il goal numero 3 a favore degli ospiti, mettendo a segno la sua personale tripletta. In finale ci vanno gli inglesi, passa il Totthenam.

Si migliora anche attraverso le sconfitte.

Alla fine, in finale l’Ajax Amsterdam l’1 Giugno non ci sarà. Questo però, non cancella quanto di bello questa squadra fa vedere in ogni partita. L’epilogo, per quanto drammatico, può essere un modo per spingere l’intero collettivo a migliorare.

Non va dimenticato l’altissimo numero di giovani inesperti che militano in questa squadra. Non va ignorato che pochi giorni prima, l’ Ajax Amsterdam vince il suo primo trofeo stagionale, trionfando nella coppa nazionale. Va ricordato, che la squadra è al primo posto in classifica nel campionato di Eredivisie, a due giornate dal termine.

Nessuno al giorno d’oggi ha il coraggio di puntare sui giovani. Nessuno penserebbe di fare un cammino del genere, in una competizione del genere con una squadra di ragazzini, uscendo in semifinale all’ultimo secondo. Ad Amsterdam invece, esiste una società operante nel modo del calcio, che ha il piacere di puntare sui giovani. Questa, è proprio il caso di dirlo, una buona notizia.

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Riguardo l'autore

Luigi Scozzi

Luigi Scozzi

Informatico, amante della tecnologia, dei computer e degli smartphone. Fa del rispetto verso le persone la sua principale regola di vita e ama apprendere tanto. Nelle sue vene scorre sport oltre al sangue; pallavolista agonista e bodybuilder per passione. Sogna di far diventare un lavoro le sue passioni.

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