Torna nuovamente tra i pali all’età di 76 anni Lamberto Boranga, storico portiere di serie A e diventato un’icona immortale del calcio italiano.

L’età è solo un dato anagrafico e certamente non marchia la volontà di un calciatore di smettere di gioire sul quel prato verde.

Questo è il caso di Lamberto Boranga, il portiere più anziano della storia del calcio italiano.

Lamberto Boranga nasce il 30 ottobre del 1942 a Foligno, un comune umbro di circa 50 mila abitanti. La sua carriera calcistica inizia nelle giovanili del Perugia e dopo un gran numero di presenze riesce ad abbattere le diverse gerarchie diventando il portiere titolare in prima squadra.

Con il Perugia, Lamberto può contare 133 presenze subendo 129 goal. Dopo questa avventura Boranga fa il salto di qualità ed esordisce  in serie A con la maglia della Fiorentina nel campionato del 1966-1967. Questa esperienza non è molto prolifica per il portiere perché riesce ad entrare in campo solo 6 volte e subendo 8 reti.

Una volta lasciata Firenze, veste le maglie di Brescia, Reggiana, Cesena, Varese, Foligno e Parma (squadra con cui conquista una promozione in B).

Nel corso della sua carriera, Lamberto si laurea in Biologia e in Medicina, diventando così, nel 1992, medico sociale della società dillettantistica di Bastardo, in provincia di Perugia.

All’età di 50 anni Lamberto torna tra i pali per una sola domenica in seguito a un improvviso forfait di tutti i portieri della squadra di Bastardo.

Per Boranga è una partita indimenticabile. L’incontro finisce con una sconfitta per 1 a 0, ma il portiere è il migliore in campo difendendo la propria porta con una grandissima compilation di parate.

Il 25 Agosto, all’età di 66 anni, ritorna in campo con la maglia dell’Ammeto, squadra che milita nella seconda categoria umbra. Nel 2011 firma un contratto con la squadra dei dilettanti di Papiano. Nel 2018 firma un nuovo contratto con la Marottese, squadra marchigiana di terza categoria.

Lamberto, oltre a essere un calciatore, è anche un appassionato di atletica leggera. Egli, infatti, nel 2014 viene proclamato campione del mondo di salto in alto nella categoria over 70.

Lamberto è un esempio vivente di come non ci sia età che tenga per praticare lo sport che tutti vorremmo vedere. Quello fatto di valori, di fair play, di educazione e rispetto.

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Riguardo l'autore

Daniele D'Amato

Daniele D'Amato

Direttore Responsabile. Giornalista, fotografo e insegnante; lauree in Scienze della Comunicazione e in Sociologia e Ricerca Sociale; masters in DSA e in ADHD. Fondatore e Presidente dell’associazione fotografica Photosintesi per 10 anni; fondatore e direttore editoriale della testata fotografica IVISIVI; Amministratore dello studio fotografico Comunickare; Collaboratore di “Fotografia Reflex”; docente di Linguistica delle immagini e Metodologia del Portfolio nelle scuole di fotografia; fondatore e Presidente del Collettivo Fotografico Xima.

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