La città di Taranto ha il suo campione: Marco D’Aniello. Marco è un atleta 21enne molto speciale. E’ così che lui stesso, infatti, si definisce. E’ infatti un giovane autistico, che, nonostante la sua particolarità, ha vinto una medaglia d’oro nei campionati italiani di nuoto a Fabriano, nel mese di Marzo. Marco ha raggiunto il record nazionale in vasca corta con un tempo di 30 minuti e 20 secondi nello stile libero.

Perché dire che l’autismo è una malattia che toglie la voglia di vivere? Per Marco D’Aniello non è stato affatto così, anzi. Grazie ai suoi genitori, ha trasformato ciò che sembrava un grande problema in una grandissima opportunità.

Marco ha coniato un hashtag che lo rappresenta in pieno, ovvero “#tristezzazero“, per dimostrare a tutti la sua normalità ed il suo attaccamento alla vita. Addirittura ha affermato la sua volontà di stampare delle T-shirt con questa frase, da regalare a chi non sorride mai.

Marco è talmente tenace da avere sempre degli obiettivi precisi da raggiungere senza paure e timori. Due anni prima del raggiungimento del record nazionale ai campionati italiani di Fabriano, Marco riuscì a conseguire il diploma al Liceo delle Scienze Umane Vittorino da Feltre in tempi previsti.

Ad appoggiare Marco in tutte le sue scelte, ci sono mamma Cinzia, papà Roberto e la sorellina Barbara.

“Il nostro segreto è l’Amore”, afferma Cinzia, mamma di Marco D’Aniello.

Marco, ora, ha un altro sogno nel cassetto: conoscere Raoul Bova.
“Ora che sono diventato campione italiano, mi piacerebbe abbracciare forte Raoul e mostrargli le mie medaglie. Le ho vinte grazie a lui. Sono entrato per la prima volta in acqua a 15 anni appena compiuti, dopo aver visto la fiction “Come un delfino“, di cui l’attore romano era protagonista. Raoul insegnava a nuotare a ragazzi speciali come me e loro trovavano nel nuoto la libertà”, dice.

Sarà un segno del destino, ma Marco è oggi una delle promesse del gruppo sportivo “Delfino Taranto“, guidato dal presidente Giuseppe Fischetti.
“Prima di fare nuoto, la mia vita era più difficile perché i ragazzi della mia età non capiscono i ragazzi speciali come me. Infatti ero sempre solo e mi veniva da piangere. Mi rendevano la vita impossibile con scherzi stupidi che a me facevano soffrire molto, mentre loro si divertivano. Solo alcuni mi difendevano. Per superare quei momenti, la famiglia e la fede in Dio sono state fondamentali”.

Marco D’Aniello dice: “Quando mi preparo per una gara, sono sempre molto in ansia. Il cuore mi batte forte. In vasca mi sento libero, veloce, il silenzio mi abbraccia e l’acqua mi accarezza dolcemente come la mia mamma. Lì io mi sento come a casa”. 

Quando qualcuno chiede a Marco quale sia il suo ricordo più recente ed importante, lui fa sempre riferimento alle finali nazionali dei campionati della FISDIR (Federazione italiana sport disabili) di Chianciano.

Marco, di quell’evento, ha raccontato tutte le sue emozioni più intime: “La piscina era enorme e molto azzurra, non ne avevo mai vista una così grande. Abbiamo cantato l’inno di Mameli. È stato molto emozionante, perché quella canzone la sentiamo solo nei momenti importanti dell’Italia, per esempio quando in TV ci sono i grandi campioni. È stato bellissimo nuotare e vincere. Avevo i brividi per l’emozione e caldo per il sole. Non so spiegare ciò che ho provato”.

Marco non lo sa, ma seduti sugli spalti, quel giorno, c’erano degli osservatori importanti. Gli osservatori della nazionale italiana, al lavoro per cercare nuovi talenti da portare alle para olimpiadi. Molto probabilmente lo hanno notato. E’ difficile mettere da parte un ragazzo così talentuoso.

Marco ha dedicato la sua vittoria al gruppo Delfino ed alla sua meravigliosa città che brilla tra due mari. La sua città, Taranto, lo ha ringraziato afferendogli il titolo “Atleta di Taranto“.

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Riguardo l'autore

Rita Stefano

Rita Stefano

Nasce prima del previsto perché la cicogna non vedeva l'ora di atterrare. E' una ragazza alla mano, simpatica e solare; riesce a trovare il lato positivo in ogni cosa. Non ha peli sulla lingua e perciò schietta e diretta, spesso con il rischio di sembrare inopportuna. Frequenta il Liceo e il Conservatorio. Le sue giornate vengono scandite dal suono del pianoforte, al quale corrisponde un'emozione per ciascun tasto. Ama le lingue, viaggiare e fotografare i momenti più belli.

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