Parisa Pourthaerian è una giovane fotografa di sport iraniana. Il suo nome ha già fatto il giro del mondo. È riuscita a dimostrare quanto siano importanti tenacia e coraggio nel lavoro delle donne iraniane, conquistandosi così il titolo di prima donna a fotografare un incontro di football maschile nel suo paese.

La legge iraniana infatti vieta categoricamente la presenza femminile all’interno degli stadi durante le partite di calcio maschile. Non è però così restrittiva nei confronti di altri incontri sportivi come quelli di pallacanestro, di pallavolo o di atletica leggera, durante i quali le donne possono assistere e quindi anche lavorare.

Il calcio è ancora ritenuto uno sport prettamente ed esclusivamente maschile e quindi non condivisibile con l’altro sesso, perciò rimane ancora un elemento tabù per le donne del paese.

Parisa Pourthaerian già da quattro anni lavora per Photoaman, la più grande agenzia fotografica di sport dell’Iran.

La giovane però è anche un’inguaribile appassionata di calcio e con un po’ di ingegno è riuscita a conciliare lavoro e passione sfidando l’etica del suo paese. Ha trovato il modo di fotografare gli incontri calcistici senza entrare negli stadi, salendo sui tetti delle case vicine dalle quali sarebbe stato possibile ottenere dei buoni scatti.

Le ci sono volute più di tre ore prima di trovare qualcuno disposto a prestarle il tetto di casa, ma Parisa non si è arresa e ha potuto ottenere degli scatti di qualità.

Così facendo la fotografa non ha violato nessuna legge e non ha rischiato di essere arrestata, come del resto è successo a tantissime donne. Sono molte infatti quelle che hanno tentato di entrare negli stadi travestite da uomini e che di conseguenza sono state arrestate. Solo nel febbraio di quest’anno si possono contare 35 arresti in queste circostanze.

Ad accorgersi della presenza di Parisa sul tetto di una casa non molto distante sono stati i suoi stessi colleghi di lavoro.

Questi infatti, dall’interno dello stadio, l’hanno immortalata intenta nel fotografare la partita in svolgimento, per poi denunciarla. Il solo risultato che hanno ottenuto è stato quello di aver contribuito a rendere la giovane un chiaro simbolo di emancipazione femminile.

Quando le sue foto, caricate sui social dagli stessi uomini, hanno cominciato ha girare nel web, Parisa è stata sommersa di apprezzamenti. I commenti solidali che ha ricevuto la consideravano una vera e propria eroina. Così la Pourthaerian è riuscita manifestamente nel suo intento senza scontrarsi con la legge.

Tanto modesta quanto intraprendente. La giovane donna ha da poco cambiato la visione del mondo.

Cresciuta con moltissimi stereotipi che la ritenevano inferiore all’altro sesso, è riuscita a credere in sé stessa e a non arrendersi. Parisa adesso è determinata a realizzare i sogni nel cassetto di una vita. Vorrebbe infatti poter assistere come fotografa ad una partita del Mancherster United, squadra della quale è tifosa fin da quando era bambina.

Foto: bebee.com

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Riguardo l'autore

Daniele D'Amato

Daniele D'Amato

Direttore Responsabile. Giornalista, fotografo e insegnante; lauree in Scienze della Comunicazione e in Sociologia e Ricerca Sociale; masters in DSA e in ADHD. Fondatore e Presidente dell’associazione fotografica Photosintesi per 10 anni; fondatore e direttore editoriale della testata fotografica IVISIVI; Amministratore dello studio fotografico Comunickare; Collaboratore di “Fotografia Reflex”; docente di Linguistica delle immagini e Metodologia del Portfolio nelle scuole di fotografia; fondatore e Presidente del Collettivo Fotografico Xima.

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