Roger Federer ha dimostrato tutto il suo impegno umanitario nei confronti dei bambini africani, andando oltre il concetto di sport.

“Io credo nelle persone. Potrebbero aver bisogno di un qualche potere iniziale. Sappiamo che una buona educazione permette ai bambini di prendere il futuro nelle proprie mani e svolgere un ruolo attivo per plasmarlo. E confidiamo nella migliore volontà dei genitori che vogliono garantire le migliori opportunità possibili per i loro figli. Per più di 12 anni la mia fondazione è stata quindi impegnata per consentire ai genitori e alle comunità locali di fornire a questi bambini l’opportunità di avere una buona istruzione. Miriamo a raggiungere un milione di bambini dal 2018”.

Con queste parole il tennista Roger Federer presenta il sito della sua fondazione. La Roger Foundation, infatti dal 2003 si occupa di offrire istruzione ai bambini nei paesi più poveri dell’Africa del sud.

Lo scorso 26 aprile, il campione svizzero ha preso qualche giorno di vacanza dai suoi impegni sportivi per fare un viaggio nello Zambia.

Qui ha incontrato il Presidente Edgar Lungu insieme ad altri importanti politici dello Stato. Inoltre ha visitato due comunità nel distretto di Lundazi, nell’est del Paese ed uno in quello di Chipata, oltre ad inaugurare un nuovo complesso scolastico e a trascorrere gran parte del suo tempo insieme a insegnanti, studenti e genitori.

“Mia madre è di origini sudafricane, quindi ho molto a cuore queste terre”, ha spiegato Federer. “La mia speranza è che nel giro di 10 anni tutti i bambini dello Zambia possano avere facile accesso all’istruzione primaria, che è anche l’obiettivo della fondazione”.

Attualmente la fondazione si occupa di 18 programmi di assistenza per oltre 309mila bambini. Tra questi si contano 700 in Svizzera, 60mila in Zambia, 7mila in Botswana, 6mila in Namibia, 83mila in Sud Africa, 98mila in Malawi e 58mila in Zimbabwe, per un totale di 6,2 milioni di euro già investiti.

Ma il suo impegno umanitario è in continua crescita. Il campione ha annunciato di voler investire circa 4,2 milioni di euro solo per lo Zambia entro la fine del 2018.

Recentemente, Roger Federer è stato inserito nella lista delle migliori 100 personalità con maggiore influenza nel mondo, grazie non solo al suo esempio sportivo tramite la fondazione, ma anche per la sua disponibilità con il pubblico e i media, per l’importanza dei valori da trasmettere ai più giovani e per l’affetto verso la famiglia e le origini.

“Non è un segreto che Federer sia il più grande tennista di sempre”, ha commentato Bill Gates per elogiarlo. “Non tutti sanno però quanto lavori per migliorare la vita dei bambini poveri. Non così tanti tifosi conoscono ciò che Roger sta facendo al di fuori del campo. Per due volte, ho provato il brivido di essere suo compagno in doppio. Per aiutarlo a raccogliere proventi per la sua fondazione. E’ così che siamo diventati amici nel tempo.

E ho imparato quanto sinceramente Roger e il suo team stiano lavorando per migliorare le prospettive di vita dei bambini più poveri, una missione che è scaturita in lui durante le visite da ragazzo in Sud Africa, il paese natale di sua madre, in cui conobbe in prima persona le condizioni di estrema povertà di quelle zone. Roger sa che la vera filantropia, come il grande tennis, richiede tempo e disciplina. Sarà un giorno triste per tutti noi quando deciderà di lasciare il tennis, ma possiamo essere sereni sapendo che sarà impegnato a fare del mondo un posto migliore”.

Durante il suo viaggio in Zambia, Federer è stato immortalato in alcune foto molto particolari. E’ insieme ad alcuni ragazzi mentre assiste a una lezione d’inglese e segue il ritmo della danza tribale insieme ad alcune donne.

Una foto che lui stesso ha postato su Instagram lo ritrae un attimo prima di sferrare un calcio a un pallone durante una partita di calcio insieme ad alcuni bambini.

E mentre si diverte a svolgere le più svariate attività insieme a loro, si prepara a ritornare sul campo. Fra poche settimane infatti parteciperà al torneo di Wimbledon di cui è ancora il campione in carica.

Fonte: nur-positive-nachrichten.de

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Riguardo l'autore

Mariarosaria Guido

Mariarosaria Guido

Da poco maggiorenne, è appassionata di musica, arte e ancor prima della scrittura. Ha studiato violino per circa dieci anni e si è diplomata al Liceo Artistico. Vanta numerose partecipazioni e qualche vittoria in altrettanti concorsi di poesia. Ha pronto un romanzo fantascientifico in attesa di pubblicazione. Le piace indagare e approfondire senza fermarsi alle apparenze, stare all’aria aperta e preferisce il vintage al post-modernismo.

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